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Perché il tuo sito non porta clienti (e come si aggiusta)

3 minuti di lettura

Hai un sito. È anche bello. Ma il telefono non squilla e le email non arrivano. La reazione istintiva è pensare che serva rifarlo più moderno. Quasi mai è quello il problema. Nella maggior parte dei casi il sito funziona male per motivi molto più banali, e si aggiustano senza ricominciare da zero.

Non si capisce cosa fai in tre secondi

Apri la tua homepage e leggi solo la prima schermata, senza scorrere. Uno sconosciuto capisce cosa vendi, a chi, e in quale zona? Se deve indovinare, se n’è già andato.

L’errore classico è la frase di apertura vaga: "soluzioni innovative per il tuo business", "eccellenza dal 1998". Non vogliono dire niente. "Impianti elettrici civili e industriali a Bergamo, preventivo in 24 ore" dice tutto, e converte molto di più.

Non c’è un invito all’azione chiaro

Le persone non cercano il modo di contattarti: se non lo trovano subito, chiudono. Il pulsante di contatto deve essere visibile senza scorrere, ripetuto lungo la pagina e scritto in prima persona.

"Invia" è un pulsante che non promette niente. "Richiedi il preventivo gratuito" dice cosa succede dopo il clic, e viene premuto più spesso. Piccola differenza di parole, differenza grossa nei risultati.

  • Un pulsante di contatto visibile nella prima schermata
  • Numero di telefono cliccabile, soprattutto da telefono
  • Un solo obiettivo per pagina, non cinque possibilità diverse
  • Il modulo con pochi campi: nome, contatto, messaggio, e basta

Il sito è troppo lento

Google considera buono un caricamento del contenuto principale entro 2,5 secondi, la metrica che si chiama LCP. Oltre quella soglia le persone iniziano ad abbandonare, e su rete mobile succede prima.

Le cause sono quasi sempre le stesse: fotografie caricate a piena risoluzione, troppi plugin, un tema pesante pieno di funzioni che non usi. Sono tutte cose sistemabili senza rifare il sito.

Stai attirando le persone sbagliate

Ci sono siti con molte visite e zero richieste, e il motivo è che le visite non c’entrano niente con quello che vendi. Un articolo che porta curiosi non porta clienti.

Guarda quali pagine ricevono traffico e chiediti se chi le legge è nella condizione di comprare. Se non lo è, il traffico è un numero che fa sentire bene e non paga le bollette.

Manca ogni motivo per fidarsi

Comprare da uno sconosciuto è un rischio, e il visitatore cerca istintivamente segnali che lo tranquillizzino. Se non ne trova, rimanda. E rimandare significa non comprare.

  • Recensioni vere con nome e attività di chi le ha scritte
  • Fotografie reali dei lavori fatti, non immagini da catalogo
  • Indirizzo, partita IVA e contatti completi, visibili
  • Volti e nomi delle persone che lavorano con te

Da telefono è un’altra storia

La maggior parte delle visite arriva da telefono, ma quasi tutti i siti vengono controllati solo dal computer. Apri il tuo dal cellulare e prova a compilare il modulo contatti con una mano sola, in piedi.

Se i pulsanti sono piccoli, i testi da ingrandire e il numero non è cliccabile, stai perdendo la parte più grossa del tuo pubblico senza accorgertene.

Prima di rifare tutto, misura. Nove volte su dieci il problema è chiarezza, velocità e fiducia, e sono aggiustabili in poche settimane sul sito che hai già.

Domande frequenti

Nella maggior parte dei casi perché non si capisce in pochi secondi cosa offri e a chi, oppure perché manca un invito all’azione evidente. Le altre cause frequenti sono la lentezza di caricamento, l’assenza di elementi di fiducia e il traffico sbagliato, cioè persone non interessate a comprare.

Non esiste un numero valido per tutti: dipende dal settore, dal prezzo e da quanto è mirato il traffico. La strada giusta è misurare il tuo dato attuale e lavorare per migliorarlo, invece di inseguire una media presa da internet.

Quasi mai come prima mossa. Conviene prima sistemare messaggio, inviti all’azione, velocità e versione da telefono. Rifare da zero ha senso quando la struttura tecnica è vecchia al punto da rendere le modifiche più costose della ricostruzione.

Gli interventi su messaggio, inviti all’azione e velocità mostrano effetti in poche settimane, perché agiscono su chi già visita il sito. Il lavoro per aumentare le visite da Google richiede più mesi.

Fonti

Vuoi capire cosa serve a te?

Trenta minuti di chiamata, gratis. Guardiamo la tua situazione e ti diciamo cosa faremmo noi. Poi decidi tu.

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